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Mai più fascismi: Per il Lavoro, la Partecipazione, la Democrazia

L’Italia ha superato la doppia prova dell’entrata in vigore del Green Pass e quella della grande, grandissima e composta Manifestazione Nazionale di Piazza San Giovanni indetta da CGIL CISL UIL in risposta allo squadrismo fascista contro il Sindacato e il Sindacalismo Confederale, colpevole, agli occhi degli aggressori violenti, di aver partecipato, assumendosi le sue responsabilità, alla lotta per contrastare e debellare la pandemia nell’interesse generale del paese.
Il 15 ottobre l’Italia si è rivelata più civile e matura di come la si volesse rappresentare, di come alcuni capi partito e numerosi giornalisti che li fiancheggiano la raccontano.
I problemi ci sono stati, ci sono e ci saranno, perché siamo di fronte a una Pandemia  straordinariamente complessa e pericolosa, ma l’entrata in vigore del Green Pass non ha generato il caos che qualcuno desiderava e qualcun altro perfino fomentava.
Qualcuno che evidentemente antepone, all'interesse generale, quello del proprio partito, anche se infiltrato di fascisti e di “idee” vecchie di un secolo, generatrici di odio e di violenza, senza i quali è inimmaginabile andare a “sfondare”, “invadere” e “sfasciare” la sede di una Confederazione sindacale di lavoratori, come è avvenuto il 9 ottobre a Roma, con l’intenzione di colpire e intimidire il Sindacato Italiano, che non è una sigla e non corrisponde al generico “i sindacati”, ma a CGIL CISL UIL.
Che infatti hanno reagito immediatamente all’unisono sintonizzandosi e chiedendo sintonia all’Italia civile e democratica, autenticamente antifascista, che sa discutere e confrontarsi, anche aspramente, ma bandisce la violenza, sempre e da chiunque praticata, dopo averla conosciuta e subita nel corso della sua storia moderna.

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