Ilva di Taranto: cosa suggerisce l’intervento della Magistratura

L'intervento della magistratura all'acciaieria Ilva di Taranto per disastro ambientale ripropone il problema della responsabilità sociale di ogni singola impresa nei confronti, in particolare, dei lavoratori e del territorio circostante. Il lavoro in cambio della salute e della sicurezza rientra in una concezione estrema della competitività che usa la Persona e il bene pubblico (ambiente) anziché considerarli come valori primari sui quali costruire e misurare la qualità dell’impresa, dello sviluppo e del lavoro. Oggi è possibile e doveroso mettere la moderna tecnologia al servizio della salubrità degli impianti e dell’ambiente di lavoro. Il Decreto Legislativo 81/2008 è un formidabile strumento di ispirazione e portata europea che non abbiamo ancora imparato a utilizzare, sia per la mancata collaborazione di varie controparti che tentano di minimizzarne il significato, sia per una carente funzione di Governo (soprattutto passato) che per bocca di un suo ministro definì la legislazione sulla sicurezza un lusso che non possiamo permetterci. L’esatto opposto della responsabilità che occorre assumersi per tutelare il bene primario della salute in ogni luogo di lavoro

G.G.

I Paradossi politici che frenano l’Europa

La complessità della crisi europea si può riassumere nel fatto che a bloccare gli strumenti considerati essenziali per uscire dalla grave crisi finanziaria, sono i due paesi più importanti dell’eurozona che li hanno voluti e imposti a tutti gli altri. Senza la ratifica di Germania e Francia, infatti, il fondo salva-Stati non può entrare in vigore. La Merkel aspetta la pronuncia della Corte costituzionale tedesca e Hollande sostiene che la Francia “non accetterà mai” la cosiddetta golden rule, ovvero il pareggio di bilancio in Costituzione. Intanto si ripiega su un fondo salva Stati provvisorio che evidenzia l’incertezza politica dalla quale l’Europa deve uscire al più presto se vuole essere madre e guida dei popoli, Patria dei diritti e dei valori irrinunciabili della Persona, alla quale è naturale affidare una sovranità di livello superiore, tale da rendere virtuoso il rapporto tra vincoli e solidarietà. Se ne esce solo con un superiore livello di unità politica “costitutiva”rispetto alla quale la moneta sia una delle condizioni della stabilità e dello sviluppo del benessere dei popoli.

G.G.

La Sicilia tradita da certi siciliani . . . che non somigliano a Falcone e Borsellino

Da tempo sono convinto che il popolo siciliano sia vittima, in primo luogo, di una minoranza organizzata in pseudo partiti di siciliani, che, in contiguità o meno con la criminalità organizzata, ha coltivato solo il proprio interesse sperperando il denaro pubblico. Cammarata come sindaco di Palermo, Scapagnini a Catania e Lombardo come presidente della Regione Siciliana sono l’emblema di un fallimento che quest’ultimo copre di ridicolo sostenendo che l’eventuale commissariamento “sarebbe un colpo di Stato”. Questi sono i rappresentanti di un modo di fare politica che ha devastato una delle regioni più belle d’Italia e in parte l’Italia stessa. Ben venga una rottura catartica in grado di creare le condizioni di una rinascita economica e civile con la partecipazione dei cittadini. Un commissariamento azzeccato, ove possibile, è sempre meglio dell’autonomia in mano a dei politici (?) talmente incapaci da non saper progettare nemmeno opere finanziate dall’Europa.

G.G.

Il valore dei diritti universali: Obama e la sua riforma sanitaria

la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha dichiarato costituzionale la legge che estende a tutti i cittadini il diritto alla cure mediche. Trenta milioni di americani economicamente deboli ne erano esclusi. Come mai il paese più potente del mondo arriva solo adesso a stabilire questo elementare principio di giustizia sociale che in Italia e in Europa esiste da molto tempo e che lo sfidante di Obama dichiara di voler abolire in caso di vittoria alle prossime elezioni presidenziali? Oggi si ricama troppo sui diritti fondamentali delle persone nel tentativo di farli passare per lussi che (soprattutto in tempo di crisi) non ci possiamo consentire. La storia dimostra che sono stati il motore del progresso umano e civile, economico e sociale, scientifico e culturale. Questa in definitiva è la differenza tra un capitalismo compatibile con elementi fondamentali di democrazia sostanziale, come il diritto alla salute, e un capitalismo fondato sulla teoria fasulla di stampo liberista secondo la quale la somma degli egoismi individuali produce il migliore dei mondi possibili.

G.G.

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