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Cause ed effetti della scarsa partecipazione

Si possono avere opinioni diverse sulla partecipazione e sulle cause dell’astensionismo che nelle ultime elezioni amministrative del 25 giugno è stato “maggioritario” con un allarmante 54% che parla da solo. Ma è largamente condivisa la convinzione che il disimpegno/disinteresse per la cosa pubblica incida negativamente sulla qualità della nostra democrazia. Si può anche dire, senza rischiare di sbagliare, che l’astensionismo è favorito dalla confusa frammentazione dello scenario politico italiano e dallo spettacolo che offrono i principali politici italiani, più aspiranti capi che autentici leader. Questi indicano obiettivi, generando partecipazione e slancio civile, quelli fanno leva sulla propria convenienza, promuovono la loro immagine, comunicano per sollecitare clic e like che non rafforzano l'etica della responsabilità di cui c'è bisogno, soprattutto nei momenti e nelle situazioni difficili.

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O integrazione oggi, o gravi problemi domani

La morte di Stefano Rodotà, il cui pensiero vivrà nel tempo e nello spazio senza confini delle cose essenziali, ci ricorda cheIl diritto di avere dirittiè in ultima analisi ildiritto di ogni individuo di appartenere all’umanità, che l’umanità stessa dovrebbe garantire attraverso le sue leggi e i suoi ordinamenti. A ulteriore motivo di riflessione attorno al titolo del suo libro/testamento non è male sottolineare che è stato ispirato dalla lettura deLe origini del totalitarismodi Hannah Arendt (1951) che tutti dovrebbero leggere e rileggere per capire dove conduce la negazione dei diritti e la legalizzazione delle discriminazioni. In Italia e in Europa, checché se ne dica, siamo messi meglio che in altri Paesi e Continenti, ma questo non significa che manchino iproblemi, in modo particolare per quanto riguarda i migranti, la cittadinanza e tutto ciò che ad essa è connesso. Muri o ponti?

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Un “Patto per la fabbrica” o per lo sviluppo sostenibile incentrato sul lavoro?

Cosa c’è dentro il Patto per la fabbrica che Confindustria propone a CGIL CISL UIL? Quali sono i contenuti di questo patto/accordo che, nelle intenzioni del Presidente Boccia, dovrebbe rappresentare una svolta nel sistema relazionale e contrattuale del nostro Paese? Esistono le condizioni per realizzare un simile obiettivo, o siamo di fronte a un altro tentativo di restringimento della contrattazione che toglie anziché dare ruolo ai lavoratori e al Sindacato? Il confronto non si rifiuta, anzi è nel nostro interesse renderlo effettivo mettendo sul tavolo le nostre proposte, nel tentativo di realizzare un punto di incontro al più alto livello possibile sul ruolo della contrattazione.

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Corbyn ci invita ad avere fiducia nelle nostre radici

La realtà è sempre più complessa delle stupide semplificazioni dei politici poco riflessivi, ma ciò nonostante dall’Inghilterra arriva la conferma che destra e sinistra sono sempre esistite e sempre esisteranno, come pure il bisogno di avere leader autentici in grado di guidare e non di farsi guidare dagli eventi. Corbyn non poteva farcela e non ce l’ha fatta a vincere le elezioni, ma il suo relativo successo consiste nell’aver ribaltato le previsioni di molti superficiali analisti che prevedevano catastrofi fin da quando è diventato Segretario del Partito Laburista. Anziché costituire la causa principale del trionfo dei conservatori, Corbyn ha sconfitto il tentativo politico di Theresa May di conquistare la maggioranza assoluta e governare indisturbata, strumentalizzando pesantemente gli attentati terroristici. L’avversario facile alla fine si è rivelato più ostico del previsto, grazie a un profilo umano di prim’ordine e a una chiarezza di idee che gli inglesi hanno apprezzato nonostante la campagna avversa di molti giornali che hanno fatto di tutto per ridicolizzarlo e umiliarlo, ottenendo l’effetto contrario.

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