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La UILTuCS è già nel (suo) futuro

La UILTuCS non è una “sigla” ma un'organizzazione sindacale nel senso più autentico del termine, con una concezione del lavoro carica di contenuti umani e sociali senza i quali i lavoratori vengono ridotti a merce tra le merci da “utilizzare” e far costare sempre meno. La nostra è una organizzazione sindacale di categoria che opera, al meglio delle sue possibilità, per difendere e migliorare la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, mediante la quale misura l’efficacia della sua azione. Non sempre riesce nel suo intento, per limiti oggettivi e soggettivi, ma questa e solo questa è la sua vocazione. In questa ottica i servizi e l’assistenza individuale -non ci stancheremo mai di ripeterlo-, integrano e supportano l’azione sindacale, nella misura in cui vengono forniti con efficacia ed efficienza tali da conquistare la fiducia delle persone. La crescita che persegue la UILTuCS Lombardia, quindi, non è fine a sè stessa, ma di scopo. Deriva da un certo modo di essere e di fare sindacato che richiede gruppi dirigenti, funzionari, quadri e delegati sindacali sempre meglio preparati e consapevoli sia del proprio ruolo che dell'organizzazione in cui si trovano e per la quale lavorano.

L’aumento degli iscritti è la naturale conseguenza di questo tipo di approccio, attorno al quale la nostra organizzazione ha costruito la sua identità, naturalmente aperta al divenire e ai cambiamenti che non si sganciano mai dalle sue radici e dalla sua ragion d’essere. Una organizzazione capace di dire dei sì e dei no, di condividere/collaborare o di lottare, a seconda delle situazioni e degli interlocutori che si trova di fronte e che, a tale scopo, considera fondamentale la formazione sindacale continua a tutti i livelli, così come quella professionale di tutti i lavoratori che le imprese esaltano a parole per giustificare sgravi e pagare meno i giovani, ma raramente tramutano in piani formativi conseguenti e condivisi, anche per effetto di nostre carenze. Dopo tre giorni di impegnativo dibattito congressuale, culminati nell’approvazione di importanti modifiche statutarie, documenti programmatici e conferme progettuali, la UILTuCS Lombardia è già ripartita nell’impegno per lo sviluppo del suo essere quel che in parte già è. Un sindacato di categoria, intersettoriale, che lavora su sè stesso per migliorarsi come strumento di tutela e rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori e in particolare delle persone che, pur lavorando, stabilmente o saltuariamente, sono nella fascia di povertà o borderline. Lavoratrici e lavoratori che hanno bisogno e meritano una particolare attenzione, fermo restando il principio di uguaglianza nei diritti e nei doveri che caratterizza e accomuna tutti. Questo è il profilo culturale e organizzativo che intendiamo consolidare e sviluppare in tutte le strutture territoriali UILTuCS della Lombardia nei prossimi 4 anni, nel rispetto delle storie e delle realtà esistenti che hanno tutto l’interesse a contaminarsi l’una con l’altra, al fine di rendere patrimonio comune non solo le buone pratiche ma anche le straordinarie soggettività presenti nella nostra organizzazione. A meno di mezz’ora dalla chiusura del congresso la nuova Segreteria era già riunita per un primo scambio di valutazioni sul come dare seguito alla regionalizzazione senza commettere l’errore di logorarsi in interminabili discussioni interne trascurando l’attività sindacale vera e propria e tutto ciò che genera il rapporto di fiducia con i lavoratori. Errore tipico di un vecchio modo di concepire l’organizzazione, incapace di vivere con equilibrio diverse esigenze. Il bisogno di condividere le scelte, quello di essere tempestivi attraverso l’assunzione delle relative responsabilità, quello decisivo della fiducia che si dà e si riceve nel rispetto dei ruoli. Umanità, fiducia, rispetto e maturità non si acquistano in farmacia e non sono scollegabili dal vissuto reale. Bello il nostro congresso, bella la relazione del Segretario Generale, bella la condivisione piena di chi lo ha preceduto nella carica. La UILTuCS Lombardia è giá nel suo futuro e anche il parziale rinnovamento della Segreteria (che non era e non è stato vissuto come un problema dalle persone coinvolte) lo dimostrerà. Dispiace che a non capirlo siano i maggiori beneficiari della supposta e mitica “questione di metodo”. Presto saremo messi di fronte alle nostre responsabilità e vedremo con quale "metodo" affrontarle. E ci troveremo di fronte a prove di grande e inusuale autonomia derivanti da un quadro politico che la politica stessa stenta a interpretare… fino a quando i fatti prenderanno il posto delle opinioni e delle illusioni... Buona Pasqua e Pasquetta a tutti.

G.G.


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