giovanni riflessioni trasp

Violenza contro le donne: serve l’impegno di tutti, in tutti gli ambiti

Se è vero che “chi salva un vita, salva il mondo intero”, la lotta contro la violenza nei confronti delle donne merita di essere abbracciata con la convinzione derivante dal fare una cosa importante per l’umanità intera, fondata sulla certezza che il bene e il male, a partire dal linguaggio, sono atti di buona o cattiva educazione destinati a propagarsi a macchia d’olio. Non per nulla praticare violenza nei confronti delle donne, anche “solo” al livello di gravità più basso, che è quello della violenza psicologica, è considerata una violazione di diritti umani.

Violenza condizionante, molto diffusa in ogni ambito di convivenza e ceto sociale, che richiede l’impegno sincero e consapevole di tutti e di ciascuno rispetto alle profonde radici di questo prodotto della storia, non risolvibile con dichiarazioni di buon volontà, bensì attraverso un riequilibrio tra la prima e la seconda natura dell’uomo, che è la cultura, la quale fonda la civiltà attraverso il senso del limite, che tutela la libertà di tutti e sancisce l’eguaglianza su basi di autentica modernità. Ben vengano le misure di prevenzione e repressione della violenza, necessarie quanto mai a dissuadere e proteggere concretamente le vittime anche attraverso un ruolo più attivo delle istituzioni, ma il fertilizzante decisivo è quello culturale, che passa attraverso la formazione e l’educazione, nell’ambito di una progettualità integrata che richiede coordinamento di compiti e competenze. Va in questa direzione, a mio parere, il convegno svoltosi Il 5 dicembre scorso, presso il Carcere di Milano Bollate, sullo Stalking, ben organizzato dalla UILPA regionale, attraverso presenze e relazioni interdisciplinari di alto livello, concluso dalla nostra segretaria confederale, Alessandra Menelao, Responsabile dei Centri di Ascolto Mobbing e Stalkink della UIL.  Certo, i convegni non bastano, ma quando sono impostati in forma seminariale e forniscono preziose indicazioni di lavoro concreto, diventano momenti propositivi destinati a produrre risultati concreti. Per noi uomini è un’impresa ardua affrontare questo grave problema, la cui trasversalità è più che dimostrata. Da questo punto di vista è bene tenere sempre presente che le molestie e le violenze di vario grado che non finiscono sulle prime pagine dei giornali e delle televisioni sono molto più gravi e diffuse di quelle riguardanti personaggi dello spettacolo e dell’informazione. Questo mondo ha il “merito” di aver fatto emergere quanto sia facile abusare di una posizione di potere per dare o non dare lavoro o una promozione a una persona, e quanto sia devastante l’abuso di potere ai livelli più bassi dove il “rifiuto” a tutela della propria dignità, ha a che fare con la sopravvivenza delle persone. Se la violenza contro le donne è unanimemente condannata ,ma ciò nonostante cambia poco e troppo lentamente, evidentemente vuol dire che le leggi e le istituzioni, l’educazione e la cultura non vanno di pari passo e occorre chiedersi il perché con la ferma volontà di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza anche di genere, come sta scritto nella nostra Costituzione. Perché alcuni fondamentali diritti della persona non vengono rispettati e attuati?  Qui entrano in ballo le gigantesche ipocrisie e il conformismo che condizionano e talvolta avviliscono la nostra società, perché non si vuole capire che c’è modo e modo di competere, che lo si può fare attraverso le regole e il rispetto dei diritti, creando e rafforzando la civiltà della convivenza, oppure brutalizzando il mercato attraverso il sacrificio umano”, sociale e civile delle persone e in modo particolare delle donne costrette a subire e ad avere meno possibilità di difendersi. A mio parere sono stati fatti passi in avanti di una certa importanza, ma quelli decisivi riguardano il potere, a tutti i livelli: chi lo detiene e come lo esercita. Nè prede, nè predatori: nè padroni, nè servi. Questo è la societá progettata dai padri costituenti,  per questo obiettivo vale sempre la pena di lottare… anche con noi stessi...

G.G.


Stampa   Email