LEGGE 27 maggio 1949, n. 260

LEGGE 27 maggio 1949, n. 260

Disposizioni in materia di ricorrenze festive.
 
 Vigente al: 11-4-2012  
 
    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.

  Il  giorno  2  giugno,  data  di  fondazione  della, Repubblica, e'
dichiarato festa nazionale.
                               Art. 2.

  Sono  considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del
completo  orario  festivo  e del divieto di compiere determinati atti
giuridici, oltre al giorno della festa nazionale, i giorni seguenti:
    tutte le domeniche;
    il primo giorno dell'anno;
    il giorno dell'Epifania;
    il giorno della festa, di San Giuseppe;
    il 25 aprile: anniversario della liberazione;
    il giorno di lunedi dopo Pasqua;
    il giorno dell'Ascensione;
    il giorno del Corpus Domini;
    il 1 maggio: festa del lavoro;
    il giorno della festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo;
    il giorno dell'Assunzione della B. V. Maria;
    il giorno di Ognissanti;
    il 4 novembre: giorno dell'unita' nazionale;
    il giorno della festa dell'Immacolata Concezione;
    il giorno di Natale;
    il giorno 26 dicembre.
                               Art. 3.

  Sono   considerate  solennita'  civili,  agli  effetti  dell'orario
ridotto  negli  uffici  pubblici  e dell'imbandieramento dei pubblici
edifici, i seguenti giorni:
    l'11 febbraio: anniversario della stipulazione del Trattato e del
Concordato con la Santa Sede;
    il  28  settembre:  anniversario  della  insurrezione popolare di
Napoli.
                               Art. 4

  Gli  edifici  pubblici  sono  imbandierati  nei  giorni della festa
nazionale,  delle  solennita'  civili  e  del 25 aprile, 1 maggio e 4
novembre.
                               Art. 5.

  ((Nelle ricorrenze della festa nazionale (2 giugno), dell'anniversario della liberazione (25 aprile), della festa del lavoro (1 maggio) e nel giorno dell'unita' nazionale (4 novembre), lo Stato, gli Enti pubblici ed i privati datori di lavoro sono tenuti a corrispondere ai lavoratori da essi dipendenti, i quali siano retribuiti non in misura fissa, ma in relazione alle ore di lavoro da essi compiute, la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio. La normale retribuzione sopra indicata sara' determinata ragguagliandola a quella corrispondente ad un sesto dell'orario settimanale contrattuale o, in mancanza, a quello di legge. Per i lavoratori retribuiti a cottimo, a provvigione o con altre forme di compensi mobili, si calcolera' il valore delle quote mobili sulla media oraria delle ultime quattro settimane. Ai lavoratori considerati nel precedente comma, che prestino la loro opera nelle suindicate festivita', e' dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo. Ai salariati retribuiti in misura fissa, che prestino la loro opera nelle suindicate festivita', e' dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo. Qualora la festivita' ricorra nel giorno di domenica, spettera' ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all'aliquota giornaliera)).
                               Art. 6.

  In  caso  di  inosservanza  alle  norme  della  presente  legge gli
imprenditori  ((sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire trecentomila a un milione ottocentomila.))
                               Art. 7.

  Sono abrogati l'art. 4 del decreto legislativo 15 dicembre 1947, n.
1549  e  tutte le disposizioni contrarie o comunque incompatibili con
le norme contenute nella presente legge.
                               Art. 8.

  La  presente  legge  entra  in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana.  E'  fatto  obbligo  a  chiunque spetti di osservarla, e di
farla osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 27 maggio 1949

                               EINAUDI

                                                   DE GASPERI - PELLA
                                                              FANFANI

Visto, il Guardasigilli: GRASSI

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