Piattaforma del Turismo: riunione dei delegati UILTuCS Lombardia

apparatoIl giorno 26 ottobre 2012 si è tenuta la riunione degli attivisti sindacali del turismo della UILTuCS Milano e Lombardia per la discussione della piattaforma rivendicativa.

Il Contratto Collettivo Nazionale del Turismo scade ad aprile del 2013 e la nostra organizzazione, nel rispetto del protocollo sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009, presenterà alle associazioni datoriali del turismo il 30 ottobre 2012 rispettando, pertanto, la tempistica prevista dal protocollo che impegna la parte sindacale a attivarsi nei sei mesi antecedenti la scadenza del contratto. La piattaforma, già pubblicata sul nostro sito, si basa su una rivendicazione salariale che tiene conto dell’inflazione programmata dei prossimi 3 anni e che quindi calmiera la richiesta al 7% delle retribuzioni dei minimi tabellari del settore considerata l’anzianità media e le indennità in cifra fissa stabilite dal contratto.

Pronta la Piattaforma per il rinnovo del Contratto Nazionale del Turismo

ccnlturismo2003Dopo una lunga fase di elaborazione e confronto con le altre OOSS del settore, è stata predisposta la piattaforma  UILTuCS per il rinnovo del CCNL TURISMO 2013/2015, sostanzialmente condivisa con FILCAMS E FISASCAT, che verrà inviata nei prossimi giorni a tutte le controparti, FIPE-FEDERALBERGHI-FIAVET-FAITA DI CONFCOMMERCIO; CONFESERCENTI E CONFINDUSTRIA, unitamente alla lettera di disdetta, entro il 31 ottobre 2012.

Scarica la piattaforma

Autunno caldo per il turismo italiano

Il Contratto Collettivo Nazionale del Turismo scade il 30 aprile del 2013 e quindi i tempi stanno diventando maturi per pensare al prossimo rinnovo contrattuale. Ma la situazione del settore è in linea con l’andamento generale della nostra economia con i dati dell’estate 2012 che fanno decisamente preoccupare gli operatori.

Piattaforma 2009 per il rinnovo del CCNL Turismo

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL TURISMO

Premessa

Il turismo sta attraversando una fase difficile dovuta all’influenza di molteplici fattori tra i quali la crisi economica, che comporta una minor propensione a viaggiare.