Trattativa CCNL Turismo: Fipe lascia il tavolo

trattativa turismo bisEsordisce in questo modo la trattativa del CCNL Turismo che ha affrontato un’altra tappa il 26 marzo.
La scelta di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è stata ufficialmente dovuta a valutazioni interne che l’associazione di controparte necessitava di effettuare prima di un ulteriore passaggio di trattativa ma sappiamo bene che, per le posizioni assunte nel recente passato sulla disdetta del protocollo sul cambio di gestione nelle mense, è forse la parte sociale che con più fatica è disponibile a discutere innovazioni e modifiche del contratto collettivo nazionale di lavoro.


L’incontro è servito per rivedere complessivamente il dedalo di argomenti che sono stati affrontati a tappe negli incontri precedenti.
In relazione al Mercato del Lavoro il confronto verte prevalentemente sulla materia dell’apprendistato e su quella del contratto intermittente. Sul primo istituto la discussione riguarda la possibilità di diminuire la durata del contratto e, conseguentemente, della formazione: non sono però, a tal proposito, state formulate ancora ipotesi discutibili. Il contratto intermittente, invece, da è sempre stato tenuto fuori dalla discussione contrattuale anche se i datori di lavoro hanno sempre utilizzato ugualmente l’istituto perché, di fatto, consentito dalla normativa vigente. Le associazioni datoriali si ritengono disponibili al confronto a condizione di allargare le possibilità già previste dalla legge (es. consentire il contratto anche nella fascia di età 25-50 anni, attualmente escluso) mentre le associazioni sindacali vorrebbero discuterne nella misura in cui il contratto possa diventare un primo passo verso la stabilizzazione di rapporti di lavoro, sulla scorta dei contratti stagionali.
Sul contratto a tempo determinato invece si vorrebbe perfezionare l’accordo già stipulato in merito al tempo che trascorre tra un contratto e quello successivo per renderlo compatibile con le peculiarità di settore.
In relazione all’orario di lavoro una parte della discussione ha assorbito il confronto sulla banca ore.
Le controparti vorrebbero che la banca ore fosse un meccanismo dove le ore di lavoro supplementari e straordinarie e le minori prestazioni si andassero a compensare: alla fine di un determinato periodo si dovrebbero tirare le somme per capire se ci sono ore da retribuire o da trattenere.
Nella banca ore le controparti vorrebbero far entrare anche i permessi individuali retribuiti o, in subordine, costruire un meccanismo di maturazione progressiva dei permessi simile a quello previsto nell’ultimo rinnovo del CCNL Terziario (retribuzione delle ore derivanti dalle ex festività e maturazione delle rimanenti per il 50% trascorsi 2 anni e 100% trascorsi 4 anni).
Sul capitolo terziarizzazioni si è consumato il confronto più acceso. Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto che nei processi di outsourcing il CCNL applicato fosse sempre e comunque quello del Turismo mentre le controparti difendono strenuamente la libertà di applicazione del CCNL da parte delle aziende subentranti.
Accordo di massima invece sulla possibilità di attivare una commissione che si occupi della materi salute e sicurezza nei luoghi di lavoro mentre più discusso e controverso il sistema di finanziamento del fondo bilaterale che le controparti vorrebbero appoggiato all’Inps e valido per le aziende con più di 15 dipendenti.
La trattativa si è aggiornata a data da destinarsi.

 


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