Sciopero a Milano per i contratti Turismo e Pulizie

sciopero turismoOggi 31 maggio 2017, altissima l'adesione allo sciopero e alla manifestazione in sostegno dei contratti del Turismo e delle imprese di pulizia per una manifestazione indetta da Filcams CGIL, Fisascat UIL e UILTuCS UIL e UILtrasporti. Questo è un pezzo di storia che non avremmo mai voluto conoscere. Contratti nazionali che non si firmano da più di 4 anni e più di 1.5 milioni di lavoratori senza contratti.
Se ce lo avessero raccontato 10 anni fa non avremmo potuto crederci. Persone che fanno lavori dignitosi e delicati, nelle mense, negli ospedali, negli aereoporti o semplicemente impegnati a far girare meglio il turismo: questa risorsa punta di diamante del nostro sistema economico che dovrebbe dare slancio al paese e su cui l’Italia dovrebbe fondare il suo riscatto senza però una tutela minima contrattuale per tutti quelli che ci lavorano.
Mense, Pubblici esercizi, Agenzie di viaggio imprese di pulizia hanno in comune una cosa: i bassi redditi delle persone che lavorano in questi settori. Contratti di lavoro spesso part time di poche ore alla settimana, pochissime ore al giorno spesso spalmate su orari impossibili. Carichi di lavoro pazzeschi, ritmi di lavoro ossessivi e lavori di fatica che a volte incidono anche sulla salute e sicurezza delle persone. Adesso c’è un'altra cosa che contraddistingue tutti questi lavoratori: l’incazzatura per i contratti fermi al palo da diversi anni; per l’arroganza dei datori di lavoro; per la pretesa di scaricare i problemi economici sempre sui lavoratori; per i tagli di ore e di personale che si fanno nei cambi di appalto; per la pretesa dei datori di lavoro di cercare di ottenere tutto senza restituire niente.

Le imprese di pulizia, ostinate a chiedere di peggiorare il contratto sul salario, sui cambi di appalto, sul trattamento di malattia e sulla definizione di trasferimento di ramo d’azienda.
I pubblici esercizi che formalmente non hanno ancora abbandonato la loro contropiattaforma dove chiedono di peggiorare il trattamento di malattia, di ridurre drasticamente i permessi individuali, di eliminare gli scatti di anzianità per i neoassunti, e di eliminare la 14° mensilità.
Le mense che dopo estenuanti trattative, dopo essere riusciti a sgombrare dal tavolo tutte le richieste presentate insieme ai pubblici esercizi, hanno posto una pesante pregiudiziale sulle trance di pagamento dell’aumento contrattuale.
Le agenzie di viaggio, con un tavolo di trattativa di fatto inesistente.
Loro ci vorrebbero far pagare la crisi continuando a fare profitti. Loro con una faccia dicono che le cose vanno male e con l’altra dichiarano che il Turismo è un settore in crescita. Loro che nei cambi di appalto si ostinano ad applicare il jobs act rendendo ancora più precari lavori già miseri. Loro che stanno facendo di tutto per mettere in discussione l’unico barlume di luce in un cielo buio e tempestoso: il rafforzamento della responsabilità solidale negli appalti. Loro che fanno finta di non sapere che alcune lavoratrici hanno redditi così bassi da non prendere neppure il bonus renzi perché incapienti.
Loro che fanno finta di non sapere che la differenza nei nostri lavori, spesso delicatissimi perché a contatto con malati e bambini non la fanno le macchine e i robot ma le persone che tutti i giorni faticano per portarsi a casa un misero stipendio.
Da tempo il nostro governo ci racconta che ci sono tiepidi segnali di ripresa della nostra economia: può essere e noi vogliamo e possiamo anche crederci; ma perché tutto questo non si trasforma in aumenti contrattuali per i lavoratori? Perché i datori di lavoro si ostinano a tornare alla preistoria annullando anni di lotte e sacrifici dei nostri padri? Noi qualche dubbio lo abbiamo e pensiamo che abbia molto a che fare con i loro profitti.
E’ per questo che tutta la piazza chiede a gran voce di rinnovare i contratti di lavoro e di restituire una vita dignitosa ai lavoratori che oggi scioperano per posto di lavoro migliore


Stampa   Email