Sciopero nel settore della ristorazione collettiva il 3 giugno 2013

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Saddettemensai terrà in Piazza San Babila alle ore 9.30, il concentramento dell’importante manifestazione nazionale di sciopero nel settore della ristorazione collettiva indetta da UILTuCS congiuntamete a Filcams e Fisascat, per protestare contro la pretesa dell'associazione datoriale Angem, alla quale aderiscono le più importanti società della ristorazione (Elior, Chef service, Dussman, Gemeaz etc.), di cancellare per i dipendenti delle mense l'applicazione del Contratto Nazionale del Turismo e per impedire l'introduzione di un protocollo per i cambi di gestione svantaggioso.

Ricordiamo infatti che successivamente alla presentazione delle piattaforme contrattuali di Filcams, Fisascat e UILTuCS, alla già difficile trattativa con i rappresentanti delle controparti (Federalberghi, Fiavet e Faita) si è aggiunta la pretestuosa richiesta dell’agosto 2012 di Fipe, Angem e dei suoi associati di applicare un protocollo sui cambi di gestione alquanto sfavorevole per i lavoratori del settore e, successivamente, per la fuoriuscita della stessa Angem dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi del novembre 2012, anche la disapplicazione del CCNL Turismo con applicazione di un nuovo contratto “CCNL settore della ristorazione collettiva organizzata e multiservizi” a far data dal maggio 2013.


Non avendo raggiunto lo scopo per il rifiuto delle Organizzazioni sindacali di categoria, Angem ha fatto sapere di aver sottoscritto con l’organizzazione UGL un “Protocollo di relazioni sindacali per la disciplina dei rapporti di lavoro per gli addetti al settore della ristorazione collettiva, organizzata e dei multiservizi” che farà venir meno l’applicazione del contratto del turismo ai dipendenti delle aziende associate Angem
Ciò nonostante la UILTuCS, unitamente a Filcams e Fisascat, ha fatto notare che la condotta delle aziende e della loro associazione di categoria potrebbe configurarsi come attività antisindacale per il motivo che le trattative con le O.S. comparativamente più rappresentantive è ancora in essere, che la UGL è O.S. minoritaria nel settore e comunque non sarà possibile per quelle società, proprio per effetto di questa scelta, continuare ad applicare quanto più conviene alla gestione aziendale: a titolo di esempio si pensi agli istituti di flessibilità, clausole elastiche, clausole flessibili, prestazione di lavoro supplementare e straordinario senza il preventivo consenso dei lavoratori etc.
Rimane comunque la pericolosa spada di damocle dell’applicazione del protocollo sui cambi di gestione proposto da Angem e Fipe ad agosto 2012 che potrebbe essere applicabile per effetto di questo accordo e di cui ricordiamo gli elementi caratterizzanti:
• assunzione del personale da parte della società subentrante con almeno 6 mesi di anzianità (oggi 3 mesi) “certificato” sia dalla società uscente che dal singolo lavoratore
• possibilità di utilizzo della “mobilità aziendale” cioè possibilità di impiegare il personale all’interno della stessa azienda ma in filiali diverse, con attribuzione di di mansioni anche di livello inferiore con eventuale ulteriore modifica di orari con possibile diminuzione o modifica della collocazione. Tutto questo escludendo (sembrerebbe) le Organizzazioni Sindacali che invece nell’attuale disciplina possono discutere degli elementi di riorganizzazione così come previsto all’art. 336 dell’attuale CCNL Turismo.
• assunzione del lavoratore a termine ma fino alla scadenza del contratto
• assunzione del lavoratore sospeso (malattia, infortunio etc.) a carico della società subentrante solo se questi rientra dall’evento: altrimenti rimane a carico della uscente
• possibilità di rinegoziare i superminimi ad personam
• allargamento del perimetro dei lavoratori non assumibili dalla subentrante a personale che svolgono funzione di direzione esecutiva (presente anche nel vigente CCNL), coordinamento e controllo dell’impianto nonché dei lavoratori di concetto e degli specializzati provetto con responsabilità di coordinamento tecnico funzionale nei confronti di altri lavoratori con particolare riferimento ai cuochi di secondo e terzo livello, responsabile di unità, anche monosito ovvero che svolga attività di coordinamento nell’ambito della stessa
Questa complessa situazione è stata persino aggravata dalla posizione espressa dalla Fipe, Federazione Italiana dei pubblici esercizi, che nell’incontro tenutosi nel mese di maggio ha avanzato altre richieste spiazzando persino i colleghi delle atre associazioni datoriali.
Nella fattispecie Fipe propone di
• prevedere aumenti economici sono a partire dal 2015
• congelare gli scatti di anzianità per i lavoratori già assunti ed abolirlo per quelli da assumere
• congelare la quattordicesima mensilità per i lavoratori già assunti dividendola in trance mensili che non incidano sugli istituti contrattuali e abolirla per i nuovi assunti
• ridefinire il periodo di comporto della malattia spostando il computo dall’anno civile a quello solare (come il CCNL Terziario)
• ridefinire i permessi per congedo familiare diminuendo i periodi rispetto a quanto previsto dall’attuale CCNL
• ridurre i permessi individuali da 104 a 32.
Rientrata invece la posizione di Fipe e delle altre associazioni datoriali di non pagare la tranche contrattuale di aprile 2013 prevista nel precedente rinnovo di contratto del febbraio 2010: tutte le aziende riconosceranno l’istituto con la retribuzione del mese di maggio 2013.
Come si è abbondantemente argomentato, gli elementi per aderire alla manifestazione del 3 giugno sono diversi e tutti i lavoratori del settore devono avere la consapevolezza della delicatezza del momento: la buona riuscita della manifestazione potrebbe dare un colpo di reni a questo problematico rinnovo contrattuale.
Intanto UILTuCS, Filcams e Fisascat hanno informato la commissione di garanzia dell’iniziativa: ricordiamo che molte aziende della ristorazione lavorano nei cosiddetti “servizi pubblici essenziali” e la proclamazione dello sciopero deve seguire un iter di comunicazione ben preciso.

 

scarica il volantino della proclamazione dello sciopero nazionale

scarica il comunicato alla commissione di garanzia

 


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