Milano: Turismo insostenibile?

campagna alberghi milano200Filcams Fisascat e Uiltucs lanciano la campagna “Turismo insostenibile?” per denunciare la condizione di lavoro delle lavoratrici e lavoratori degli alberghi di Milano.

Milano è ormai una città a forte attrattività e non solo per il business, ma per una rinata vocazione turistica, nel solo 2018 l’afflusso è stato di  oltre 8 milioni di visitatori, segnando un +2% rispetto al 2017 e nel contempo le strutture ricettive sono triplicate negli ultimi 4 anni. 

Ne consegue un chiaro ed importante aumento del giro d’affari del settore.

A questa crescita non corrisponde un miglioramento delle condizioni lavorative degli oltre trentamila addetti del settore, che, al contrario vedono peggiorare la loro situazione, in particolar modo ai lavoratori impiegati negli alberghi nei servizi di pulizia appaltati.

Da diversi anni la gran parte delle strutture alberghiere a 4 e 5 stelle ha deciso di esternalizzare i servizi di housekeeping (pulizia e rifacimento camere) e facchinaggio per soli motivi di profitto, vedendo come primo effetto il calo delle retribuzioni degli addetti ai lavori.

 Assistiamo da tempo alla diffusione del fenomeno della “temporizzazione”, ovvero alle lavoratrici vengono assegnate un numero di camere da pulire giornalmente sempre più alto a parità di ore lavorate.

 

Sciopero a Milano per i contratti Turismo e Pulizie

sciopero turismoOggi 31 maggio 2017, altissima l'adesione allo sciopero e alla manifestazione in sostegno dei contratti del Turismo e delle imprese di pulizia per una manifestazione indetta da Filcams CGIL, Fisascat UIL e UILTuCS UIL e UILtrasporti. Questo è un pezzo di storia che non avremmo mai voluto conoscere. Contratti nazionali che non si firmano da più di 4 anni e più di 1.5 milioni di lavoratori senza contratti.
Se ce lo avessero raccontato 10 anni fa non avremmo potuto crederci. Persone che fanno lavori dignitosi e delicati, nelle mense, negli ospedali, negli aereoporti o semplicemente impegnati a far girare meglio il turismo: questa risorsa punta di diamante del nostro sistema economico che dovrebbe dare slancio al paese e su cui l’Italia dovrebbe fondare il suo riscatto senza però una tutela minima contrattuale per tutti quelli che ci lavorano.
Mense, Pubblici esercizi, Agenzie di viaggio imprese di pulizia hanno in comune una cosa: i bassi redditi delle persone che lavorano in questi settori. Contratti di lavoro spesso part time di poche ore alla settimana, pochissime ore al giorno spesso spalmate su orari impossibili. Carichi di lavoro pazzeschi, ritmi di lavoro ossessivi e lavori di fatica che a volte incidono anche sulla salute e sicurezza delle persone. Adesso c’è un'altra cosa che contraddistingue tutti questi lavoratori: l’incazzatura per i contratti fermi al palo da diversi anni; per l’arroganza dei datori di lavoro; per la pretesa di scaricare i problemi economici sempre sui lavoratori; per i tagli di ore e di personale che si fanno nei cambi di appalto; per la pretesa dei datori di lavoro di cercare di ottenere tutto senza restituire niente.

12 settembre 2015: Sciopero e presidio a Milano per il rinnovo del contratto del turismo

sciopero 12 09 2015Il 12 settembre 2015 a Milano, in Largo Cairoli all'angolo con Via Dante, alle ore 10.00 si realizzerà un presidio dei lavoratori del Turismo in sciopero per il rinnovo del proprio contratto nazionale.

Un CCNL scaduto dal 2013 e che, per una parte del settore, non si riesce a rinnovare.

Nel gennaio del 2014, infatti, le associazioni dei datori di lavoro del settore alberghiero aderente a Confcommercio e del settore dei campeggi, hanno sottoscritto un rinnovo contrattuale che è quindi in vigore ormai da circa un anno e mezzo.

Sciopero per il rinnovo del contratto del turismo

sciopero uiltucsIl 15 aprile 2015, a Milano, Roma e Taormina, i lavoratori del turismo incroceranno le braccia per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto ormai da due anni.

L’ultimo sciopero di settore è stato indetto circa un anno fa e da quella data, il 15 maggio 2014, nulla è cambiato dal punto di vista contrattuale anche se la posizione dei lavoratori è peggiorata.

Nulla è cambiato perchè le controparti non sono arretrate di un centimetro dalle loro assurde richieste di abolire gli scatti di anzianità, di modificare il calcolo della malattia, e di ridurre i permessi individuali.

Il contratto collettivo, già disdettato un anno fa dalla più importante associazione del turismo (FIPE) viene prorogato di anno in anno con l'unico obiettivo di "passare la nottata" che in questo caso si chiama Expo.