Federdistribuzione: Continua il piagnisteo, ma noi che facciamo?

piangereCome se non bastasse tutto quello che è stato richiesto nella scorsa puntata (l’incontro del 6 febbraio), nell’incontro del 19 febbraio Federdistribuzione si è sentita in dovere di puntualizzare alcuni aspetti.

In particolare la discussione si è soffermata sull’orario di lavoro. E’ stato specificato che la richiesta di tornare alle 40 ore (dalle 38 attuali) dovrà avvenire a parità di assorbimento di ore di pir: lavorare 40 ore e maturarne 32h di permesso (contro le 104 previste oggi dal contratto per le aziende con più di 15 dipendenti). Inoltre l’orario di lavoro dovrà essere distribuito su 7 giorni anziché su 6 come avviene attualmente: questo per ridurre la domenica a giorno ordinario di lavoro.

Federdistribuzione: richieste contraddittorie e sfrontatezza!

gdoscarica il comunicato della UILTuCS Nazionale

Il giorno 6 febbraio 2014 si è svolto a Roma il secondo incontro tra OO.SS e Federdistribuzione nell'ambito del rinnovo del CCNL per le aziende della distribuzione moderna. Ciò che si evince da questi primi momenti di confronto è la volontà di introdurre misure e soluzioni contrattuali, per esempio sul mercato del lavoro, definitive e strutturali a fronte di una crisi che prosegue e della difficoltà economica delle aziende a stare sul mercato.

Pronta la bozza di piattaforma rivendicativa del terziario e della cooperazione

  • striscione-contratto-webIl  18 giugno il gruppo dirigente di Filcams, Fisascat e UILTuCS ha approvato le regole di consultazione della bozza di piattaforma unitaria di rinnovo del CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi e del CCNL della Distribuzione Cooperativa.

La bozza è il documento che verrà presentato, previa approvazione nelle assemblee, alle controparti datoriali Confcommercio, Confesercenti, Cooperazione e Federdistribuzione ed è la risposta al tentativo di frammentare i tavoli della trattativa sull’importante partita di rinnovo dei CCNL di settore.

Le procedure di consultazione e la proposta di una piattaforma contrattuale unica, approvate all’unanimità, sono la doverosa risposta al tentativo di costruire tavoli separati di contrattazione che nascondono dietro la richiesta di specificità di settore (si vedano i tentativi di Federdistribuzione) la volontà di dividere e indebolire ulteriormente i lavoratori e il sindacato.

Tutto il mondo è paese

vendesiTutto il mondo è paese… un detto popolare che nei fatti rispecchia la realtà.

Si parli del territorio di provincia, delle periferie metropolitane, di quartieri nelle grandi città, le dinamiche sono sempre le medesime.
Oggi non sfugge a nessuno la schierata di cartelli variopinti, posti sulle varie attività commerciali, con l’epitaffio “vendesi, cedesi, affittasi…”.

La differenza con il passato è che, allora, questi cartelli davano la percezione d’ opportunità oggi hanno qualcosa di funereo.