7 novembre e 19 dicembre: Sciopero generale della grande distribuzione

strike1Mobilitazione nazionale per il rinnovo del contratto del settore dopo oltre venti mesi di vertenza 
Gli esecutivi nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UILTuCS, riuniti oggi a Roma, hanno proclamato due giornate di sciopero nazionale nel settore della grande distribuzione per il 7 novembre e per il 19 dicembre prossimi, demandando alle strutture regionali l’organizzazione di ulteriori iniziative di mobilitazione.
Il ricorso allo sciopero si è reso necessario per dare un segnale forte e compatto a Federdistribuzione, dopo oltre venti mesi di vertenza per il rinnovo del contratto collettivo del settore.
La UILTuCS, a sua volta, dopo la pronuncia favorevole del Tribunale di Torino, moltiplicherà i ricorsi ai Tribunali italiani per ottenere il riconoscimento degli aumenti salariali stabiliti dal contratto collettivo rinnovato con Confcommercio anche per i lavoratori delle imprese aderenti a Federdistribuzione.

Firmata l'Ipotesi di rinnovo del CCNL del Commercio

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Nella tarda serata di lunedì 30 marzo è stata sottoscritta unitariamente l'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale del Terziario Confcommercio.

Dopo mesi di difficile trattativa è stata data una risposta contrattuale a circa tre milioni di lavoratori del settore, risultato ottenuto con un'unità d'intenti da parte delle OO.SS. che merita apprezzamento.

Il difficile contesto generale nel quale siamo immersi necessita di uno sforzo comune che permetta di porre rimedio alla crisi pesantissima che ha coinvolto il commercio, al calo massiccio dei consumi e alla conseguente drastica diminuzione dell'occupazione e del potere d'acquisto delle retribuzioni.

Del resto l'importanza di questo rinnovo contrattuale è sotto gli occhi di tutti se solo si considera la centralità del settore dei servizi, con un numero di occupati che rappresenta ormai circa il 70% del totale.

Federdistribuzione: Il rinnovo contrattuale lo pagano i lavoratori

carrello-spesa-vuoto Scarica la circolare della UILTuCS Nazionale

Prosegue il confronto con Federdistribuzione per il rinnovo del Ccnl della Distribuzione Moderna.

Ieri 4 marzo a Roma abbiamo avuto ancora una volta la "presentazione - rappresentazione" del contratto nazionale che vorrebbero definire.

Proposte, quelle fatte, che confermano tutte le nostre preoccupazioni per le successive fasi del confronto e per l’esito della trattativa.

Se volessimo fare un’estrema sintesi diremmo agevolmente che l’obiettivo è quello di fare lavorare di più, di rendere più flessibile la prestazione, di diminuire il costo del lavoro e di ridurre complessivamente il salario delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

Federdistribuzione: Continua il piagnisteo, ma noi che facciamo?

piangereCome se non bastasse tutto quello che è stato richiesto nella scorsa puntata (l’incontro del 6 febbraio), nell’incontro del 19 febbraio Federdistribuzione si è sentita in dovere di puntualizzare alcuni aspetti.

In particolare la discussione si è soffermata sull’orario di lavoro. E’ stato specificato che la richiesta di tornare alle 40 ore (dalle 38 attuali) dovrà avvenire a parità di assorbimento di ore di pir: lavorare 40 ore e maturarne 32h di permesso (contro le 104 previste oggi dal contratto per le aziende con più di 15 dipendenti). Inoltre l’orario di lavoro dovrà essere distribuito su 7 giorni anziché su 6 come avviene attualmente: questo per ridurre la domenica a giorno ordinario di lavoro.