Confcommercio, si cominciano a scoprire le carte

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Nell'incontro che si è tenuto il 12 febbraio a Roma per il rinnovo del Ccnl Terziario si sono affrontati, tra gli altri, i temi che riguardano l'organizzazione del lavoro ed in particolare l'orario di lavoro. Confcommercio ha manifestato un crescente disinteresse per la disciplina contrattuale vigente in tema di orario, anche in funzione di esigenze organizzative che si sono nel tempo modificate e per l'evoluzione legislativa in materia (d.lgs 66/2003).

Vorrebbe introdurre, in tal senso, un concetto di orario medio settimanale con una flessibilizzazione dell'orario il cui computo dovrebbe avvenire al termine di un periodo stabilito, con meccanismi di recupero e di assorbimento dei Pir.

 

Per Confcommercio l'impianto attuale di flessibilità dell'orario va modificato perchè crea problemi organizzativi ed è troppo costoso. Infatti la tesi sostenuta è che le aziende non utilizzino l'orario multiperiodale per i costi diretti relativi agli incrementi di Pir previsti in funzione dell'attivazione del sistema flessibile e perchè poco rispondente alle reali necessità di dinamicità dell'organizzazione del lavoro. In tale contesto, sempre con l'obiettivo di ridurne il costo crescente, ritengono sia opportuno sospendere la maturazione delle Rol previste dall'art. 146 del Ccnl per la vigenza del nuovo contratto.

 

Confcommercio richiede inoltre di:

- intervenire sulla coesistenza tra periodi di congedo parentale e part time post maternità prevedendo che la richiesta di usufruire del passaggio a tempo parziale possa avvenire solo al termine del periodo di congedo parentale

- inserire nel Ccnl una programmazione mensile dei permessi relativi alla legge 104

- regolamentare l'assenza contemporanea dei dirigenti sindacali art. 22 del Ccnl in funzione della dimensione dell'unità produttiva

Le OO.SS hanno espresso preoccupazione e contrarietà rispetto alle proposte formulate da Confcommercio. L'esigenza di rinnovare il contratto in tempi brevi non può significare destrutturare quest'ultimo sulle questioni fondamentali che regolano i rapporti di lavoro. Le richieste fatte sembrano invece andare in quella direzione perchè si vuole flessibilità in modo automatico ed al minor costo possibile! Nella sostanza non si agisce sul monte ore complessivo dei Pir, ma la gestione degli stessi non sarebbe più patrimonio del lavoratore bensì a disposizione delle esigenze aziendali. La sospensione delle Rol, seppur temporanea, non fa che aumentare le perplessità.

In ordine alle altre richieste le OO.SS hanno fatto emergere alcune esigenze e qualche contraddizione. Intanto la necessità di tenere maggiormente conto della piattaforma presentata unitariamente. I temi relativi alla conciliazione, per esempio, sono presenti nelle nostre richieste e devono essere tenuti in considerazione. A maggior ragione se le proposte fatte da Confcommercio vanno in tutt'altra direzione. Il congedo parentale, per rimanere in argomento, è una misura finalizzata a conciliare esigenze lavorative e famigliari. Che senso potrebbe avere quindi la previsione, da inserire nel Ccnl, di utilizzo del part time post maternità solo dopo aver esurito il periodo di congedo?

Relativamente alle proposte di Confcommercio sulla programmazione dei permessi legge 104 e sulla regolamentazione delle assenze contemporanee dei dirigenti sindacali le OO.SS hanno manifestato la loro contrarietà.

Il prossimo incontro è previsto il giorno 27 febbraio.

 


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