Gruppo Coin: chiusura punti vendita e ricollocazioni

 

oviesse logoCome programmato negli scorsi incontri,  il 7 gennaio le Organizzazioni Sindacali e Gruppo Coin si sono viste per discutere alcune tematiche legate alla chiusura dei punti vendita di OVS Bresso e Upim Corso Buenos Aires.

Nell’incontro sono state affrontate le ultime ricollocazioni del negozio di Bresso che ha definitivamente chiuso al pubblico in questi giorni. Per quanto concerne invece la filiale di Upim Corso Buenos Aires l’azienda ha confermato la sottoscrizione del contratto di affitto, compresi gli spazi della ex Sma, mentre il consiglio di amministrazione ha confermato il piano di investimenti per il nuovo format OVS che subentrerà alla precedente insegna. I tempi per la realizzazione del nuovo negozio però sono slittati di qualche mese e pertanto il progetto di insediare la nuova realtà Ovs per l’inizio dell’evento Expo 2015 è stato rimandato.

C’è qualche mese in più, quindi, per provvedere alla ricollocazione dei 17 dipendenti della Upim che chiude ma, contestualmente, le organizzazioni sindacali hanno manifestato preoccupazione per la notizia che l’azienda non intente, nel lungo periodo, mantenere la presenza di 2 OVS a distanza di poche decine di metri (quella che si insedierebbe negli ex spazi UPIM/SMA e quella attualmente presente).

Gruppo Coin ci ha dato riscontro anche degli effetti della procedura di mobilità aperta nel mese di dicembre e che sin ora ha coinvolto 11 dipendenti che hanno deciso di aderirvi volontariamente.

Sono state fissate nuove date di incontro per monitorare lo stato di avanzamento delle ricollocazioni dei lavoratori UPIM di corso Buenos Aires ed è stata fissata la data del 29 gennaio per affrontare definitivamente la discussione su salute e sicurezza e l’aggiornamento della tematica stress lavoro correlato.

Entro la fine del mese, invece, l’azienda ha preso l’impegno di valutare, anche alla luce delle adesioni alla mobilità, le richieste di trasferimento del personale da tempo segnalate: l’incontro, infatti, ha visto anche la presenza di tutti i capi area di Milano e provincia che hanno potuto analizzare congiuntamente le richieste delle filiali di competenza.

 


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