Confermata in Appello la condanna di Esselunga

esselunga logo 200Anche la Corte d'Appello sancisce le ragioni della UILTuCS con una sentenza esemplare di cui andiamo orgogliosi. Come il Tribunale in primo grado, e probabilmente con un accoglimento delle nostre tesi ancor più marcato e significativo, la Corte d'Appello dichiara l'antisindacalità del trasferimento del candidato alle elezioni RSU. Nel caso di specie un nostro iscritto del punto vendita Esselunga di Milano Adriano era stato trasferito ad altro punto vendita della provincia 5 giorni dopo l'assemblea di avvio della procedura di elezione della RSU in cui aveva dichiarato la propria candidatura.

La Corte d'Appello afferma con vigore che in materia sindacale alle tutele specifiche, in primis la tutela dell'articolo 22 dello Statuto (l'obbligo del datore di lavoro di chiedere il nulla osta dell'Organizzazione), va data una lettura dei dati normativi in termini non formalistici ma di piena garanzia. Dovendosi quindi stabilire il momento in cui il lavoratore acquisisce la qualifica di candidato il collegio ritiene corretto riferirsi al momento in cui il lavoratore presenta la sua candidatura al soggetto che ha il compito di riceverla, costituito dal Comitato Elettorale. La tutela decorre dunque dal momento in cui il candidato si manifesta, ovvero nell'assemblea di avvio della procedura elettorale, essendo invece del tutto ininfluente il momento di presentazione delle liste con affissione della stessa alla bacheca aziendale.

Grande soddisfazione ci viene da un piccolo passaggio della sentenza in cui si ribadisce che le ragioni di Esselunga soccombono di fronte al fatto che l'Azienda avrebbe dovuto sfruttare la possibilità di revocare, una volta informata dal sindacato dell’effettività della candidatura, il provvedimento del trasferimento e richiedere il nullaosta al sindacato.

Questa sentenza è per Noi un certificato di credibilità e determinazione della nostra Organizzazione.


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