Vertenza Auchan/Conad:il 30 Ottobre si sciopera!

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L'acquisizione del gruppo Auchan da parte di Conad si configura, nel settore della Grande Distribuzione, come un'operazione straordinaria e senza precedenti che rischia di produrre conseguenze rilevanti sull'occupazione. 
 
Proprio per questi motivi la UILTuCS è impegnata, a tutti i livelli, per dare voce alle esigenze e alle preoccupazioni di migliaia di persone che operano nella rete di vendita aziendale, attraverso un confronto nazionale/regionale/territoriale con il Consorzio e le diverse Cooperative di commercianti ad esso associate. 
Purtroppo l'esito di questa prima fase di negoziazione, relativa al trasferimento di 109 punti vendita a Conad, non ha prodotto i risultati auspicati, tanto che la procedura di trasferimento avviata, ai sensi della normativa vigente, non ha permesso di giungere ad un accordo sindacale da parte dalle sigle più rappresentative, Filcams, Fisascat e Uiltucs. 
L'assunzione di responsabilità richiesta unitariamente a Conad, in funzione della primaria rilevanza acquisita nel panorama della distribuzione, non ha ricevuto riscontri adeguati. 
In particolare:
- nessuna garanzia è stata data sul mantenimento dei livelli occupazionali complessivi (18.000 lavoratori coinvolti) e nemmeno sulla parte residua afferente ai punti vendita già oggetto di trasferimento, tenuto conto dell'assenza di un piano industriale definito e dell'incertezza relativa al destino delle grandi superfici di vendita, gli Ipermercati a marchio Auchan;
- nessuna disponibilità è stata riconosciuta alla nostra richiesta di inserire, nell'ipotetico accordo di trasferimento, tutti i soggetti che avrebbero preso in carico i singoli punti vendita, in ragione della peculiarità del modello organizzativo con il quale è strutturato il sistema Conad. In tale contesto le cooperative e i singoli soci sono dotati di una propria specifica autonomia giuridica, patrimoniale ed imprenditoriale, tale da rendere vano qualsiasi impegno sottoscritto da soggetti che non siano le singole società che prenderanno in gestione le filiali;
- nessuna volontà è stata manifestata nel costruire un sistema di relazioni sindacali partecipativo ed esigibile ai diversi livelli, in particolare per quel che concerne i temi legati all'organizzazione del lavoro e degli orari, finalizzando il confronto alla possibilità di realizzare intese a livello territoriale/di unità di vendita. Emerge, in tal modo, un totale disinteresse per le persone coinvolte e la storia sindacale di questa azienda (tanto che hanno provveduto a formalizzare il recesso dalla contrattazione integrativa esistente); 
- nessuna apertura è stata concessa riguardo il mantenimento delle tutele previste dalla legge in caso di licenziamento illegittimo (art.18), considerando le particolari caratteristiche del sistema Conad sul territorio, con la presenza di numerose società sotto i 15 dipendenti;
- nessun elemento di chiarezza è stato fornito in merito ai lavoratori che operano nelle sedi centrali, così come su tutto l'indotto (servizi, logistica, guardiania, pulizie etc.). 
Tutti elementi, questi, che se avessero avuto risposte positive avrebbero qualificato l'accordo sindacale e dato un segnale positivo rispetto alla bontà e serietà dell'impegno che Conad sta per assumersi nel settore distributivo, ma più in generale nel sistema paese. 
Per queste ed altre ragioni le Segreterie Nazionali hanno proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero per tutte le lavoratrici e i lavoratori del gruppo il giorno 30 ottobre prossimo, con presidio davanti al MISE in occasione dell'incontro già programmato in quella sede. 
Contestualmente a livello territoriale sono previste iniziative di sostegno analoghe. In particolare si comunica che a Milano, a partire dalle ore 10, si terrà una manifestazione presso la Prefettura in C.so Monforte (angolo v. Donizzetti).

 

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