Algorfin: lo sciopero, ma anche il senso del dovere che prevale sull’agitazione!

strillone green schizIl primo sciopero dei lavoratori Algorfin è stato realizzato giovedì 22 novembre nel pomeriggio con la partecipazione della quasi totalità dei lavoratori, e lo stato di agitazione prosegue.
Eppure, sabato e domenica alcuni lavoratori presteranno attività per assicurare lo svolgimento di un’importante migrazione che coinvolge due primarie reti di collocamento di fondi di investimento e che, se non fatta, provocherebbe un notevole danno sia in termini economici che di immagine per le banche clienti stesse.
Questo dimostra come il nostro stato di agitazione non vuole in colpire i nostri clienti che sono la nostra ricchezza, ma vuole che l’operazione di vendita della nostra azienda avvenga nel migliore dei modi possibili, con le dovute garanzie per tutti. E questo non a tutela di “un posto fisso”, bensì a tutela della nostra professionalità, della nostra serenità e del lavorare bene. Elementi che, oggi, purtroppo sono messi in crisi da uno stato di abbandono che prosegue da troppo tempo.
Ciò nonostante è possibile che le iniziative di protesta possano creare disagi e disservizi che i dipendenti di Algorfin SpA vorrebbero evitare: I lavoratori si stanno impegnando in queste iniziative anche per tentare di  migliorare la qualità del servizio verso i propri clienti.


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