Randstad "Human Forward": licenziamenti in corso!

licenziamentoI licenziamenti sono solo voci di corridoio: l’azienda va a gonfie vele e il processo di integrazione dei dipendenti di Obiettivo Lavoro è pressoché terminato con successo! Questi, grossomodo, i concetti espressi dalla direzione del personale nell’incontro sindacale tenutosi poco prima delle vacanze estive. E’ invece di qualche giorno fa la doccia fredda della notizia di tre licenziamenti per giustificato motivo oggettivo che hanno colpito altrettanti dipendenti. Come è possibile allora che un azienda che va a gonfie vele, con centinaia di dipendenti impiegati in decine di funzioni, non abbia posto per ricollocare tre lavoratori in “esubero”, come le aziende amano definire le persone licenziate?


Non convince per nulla la posizione di Randstad che con questa manovra ha scatenato il panico tra i dipendenti i quali, raccolti in assemblea, hanno manifestato il timore di essere i prossimi dei convocati a colloquio per ricevere la doccia fredda del licenziamento per giustificato motivo oggettivo. E a poco sono servite le rassicurazioni dei capi che, dopo la convocazione d’urgenza da parte del sindacato della riunione  dei lavoratori, si sono immediatamente prodigati a comunicare ai dipendenti che i licenziamenti di questi giorni  sono  solo casi unici e irripetibili.
Ma a discapito delle paternalistiche rassicurazioni, i licenziamenti sono la punta dell’iceberg di un fenomeno ben più ampio di “risoluzioni consensuali” del rapporto di lavoro che non fanno notizia perché consumati in sordina ma che pure si stanno verificando numerose da inizio anno. E questo nonostante il sindacato abbia più volte denunciato la mancata integrazione degli ex dipendenti obiettivo lavoro (è un caso che i tre licenziamenti siano tutti di ex dipendenti di questa azienda?). Più volte abbiamo chiesto a Randstad di discutere di organizzazione del lavoro e del fatto che molti dipendenti non fossero integrati nelle procedure e nei ruoli aziendali ricevendo sempre rassicurazioni sul fatto che tutto era in ordine e si stava procedendo nella giusta direzione.
Ora è possibile che la burocrazia dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo faccia il suo corso ma stante i risultati degli incontri di questi mesi non sono queste le relazioni sindacali che vogliamo intrattenere con questo colosso delle agenzie per i lavoro.
Che succederà ora? La parola spetta ai lavoratori che dovrebbero prendere maggior consapevolezza del fatto che solo uniti si ha la possibilità di scalfire il muro di indifferenza di un azienda che ha dimostrato nei fatti di non voler discutere con il sindacato di questioni attinenti l’organizzazione del lavoro.

scarica il comunicato sindacale.


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