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Non basta “incontrarsi”

Che il Governo interloquisca alla luce del sole con le Organizzazioni sindacali largamente e unitariamente più rappresentative dei lavoratori italiani, è sicuramente una buona cosa.
Normale, si potrebbe aggiungere, per un Paese con una Costituzione che attribuisce valore al lavoro, ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali “comparativamente più rappresentative”, che in Italia sono, senza alcun dubbio, CGIL CISL UIL.
Ma la “normalità” per alcuni politici di estrema destra è il capovolgimento dei principi costituzionali sui quali si basa il nostro sistema di convivenza, che invece ha bisogno di essere difeso, rafforzato e culturalmente riaffermato.
Se il nuovo governo riuscirà o non riuscirà a rimettere il Paese nella direzione giusta dello sviluppo, di una più equa distribuzione della ricchezza e dei principi fondanti della convivenza civile, è tutto da dimostrare.
Parleranno i fatti, dopo anni e anni di cambiamento urlato ma non praticato che è servito solo ad accentuare gli squilibri storici di cui soffre l’Italia.
Lo dimostra il principale metro di misura del regresso sociale costituito dall’ulteriore aumento delle disuguaglianze, che spesso si materializzano nell’esito estremo delle discriminazioni e dell'esclusione di un gran numero di persone dai diritti e dai benefici sociali.

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