giovanni foto 200 2019 trasp

Non basta evitare il peggio

Vedremo che piega prenderanno le manovre attorno a Palazzo Chigi, di certo c’è che un Paese non si governa solo con i “numeri”.
L’Italia non ha bisogno di un governo senza anima, che sta in piedi per soddisfare l’interesse prioritario dei parlamentari a completare la legislatura fino al 2023, bensì di una coalizione che abbia il compito storico di ricostruire l’Italia.
La sua economia, la sua pubblica amministrazione, la coesione sociale e tutto ciò che contribuisce a strutturare un modello di sviluppo e un sistema di convivenza civile all’altezza di un Paese veramente moderno.
L’ennesima crisi di governo che, di fatto, si trascina da mesi, costituisce la riprova che la politica e i politici italiani finora non ce l’hanno fatta a darsi lo slancio ideale e progettuale per impostare le riforme di sistema di cui il Paese ha bisogno.
Con l’aggravante che adesso i soldi e le condizioni per realizzare opere e riforme ci sono e nessuno può attribuire a supposti nemici esterni la responsabilità della loro mancata realizzazione.
Dipende solo da noi, dal governo in primo luogo.
Da tutte le rappresentanze parlamentari che hanno il dovere di evitare la politica del tanto peggio tanto meglio, la quale costituisce il massimo del disvalore morale che fa prevalere gli interessi di parte e talvolta personali, su quelli generali.
Rientra in questa categoria, purtroppo, la crisi di governo avventurosa che si trascina da mesi e lascia esterrefatti anche gli interlocutori europei, disposti ad aiutarci, ma non certo ad aspettare a tempo indeterminato il regolamento dei conti tra persone e forze politiche che hanno smarrito, o non hanno mai avuto, il senso del limite.

Leggi tutto...

Dalle Aziende

Dai Contratti